LA DIETA CARNIVORA: UN REGIME ALIMENTARE ESTREMO

<strong>LA DIETA CARNIVORA: UN REGIME ALIMENTARE ESTREMO</strong>

La dieta carnivora è un regime alimentare che prevede il consumo esclusivo di alimenti di origine animale, eliminando completamente carboidrati, frutta, verdura, legumi e cereali. È considerata una dieta estremamente restrittiva e si basa sull’idea che il corpo umano sia più efficiente quando alimentato solo con la dieta carnivora. E’ un regime alimentare che prevede il consumo esclusivo di carne, pesce, uova e alcuni latticini. I sostenitori di questa dieta credono che gli alimenti di origine vegetale siano dannosi per la salute e che l’uomo sia biologicamente predisposto a una dieta basata sulla carne.                 

Cosa si può mangiare?

✅  Carni rosse (manzo, agnello, maiale, selvaggina)
✅  Carni bianche (pollo, tacchino, anatra)
✅  Frattaglie (fegato, cuore, reni, cervello)
✅ Pesce e frutti di mare (salmone, tonno, gamberi, ostriche)
✅ Uova
✅ Latticini a basso contenuto di lattosio (burro, formaggi stagionati)
✅ Grassi animali (sego, lardo, strutto, burro)

Cosa è vietato?

❌ Frutta e verdura
❌ Cereali (riso, pasta, pane, avena)
❌ Legumi (fagioli, ceci, lenticchie)
❌ Zuccheri e dolci
❌ Oli vegetali (olio di semi, soia, girasole)
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Possibili benefici della dieta carnivora

✅Perdita di peso rapida: l’assenza di carboidrati porta il corpo a usare i grassi come fonte di energia.

✅Maggior senso di sazietà: le proteine e i grassi rallentano la digestione, riducendo la fame.

✅Miglior controllo della glicemia: utile per chi soffre di resistenza all’insulina.

✅Riduzione dell’infiammazione: eliminando cibi processati e zuccheri, molte persone notano un miglioramento in dolori articolari e infiammazioni.

✅Maggiore energia e concentrazione: alcuni riportano più lucidità mentale dopo l’adattamento

     

Possibili rischi della dieta carnivora

❌Carenza di fibre → problemi intestinali (stitichezza o alterazioni del microbiota).
❌Aumento del colesterolo → può influenzare la salute cardiovascolare in alcune persone.
❌Mancanza di vitamine e minerali → rischio di carenza di vitamina C, K, magnesio e potassio.
❌Affaticamento e adattamento difficile → alcuni sperimentano mal di testa, nausea e debolezza nei primi giorni
❌Possibile impatto sui reni → il consumo eccessivo di proteine può sovraccaricare chi ha problemi renali preesistenti.
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Queste immagini mostrano la varietà di alimenti di origine animale che possono essere consumati nella dieta carnivora.

La dieta carnivora può avere alcuni potenziali effetti negativi sulla salute, soprattutto se seguita a lungo termine e senza il giusto monitoraggio. Ecco alcuni dei principali effetti negativi:
  1. Carenze nutrizionali:
  •  Mancanza di fibre → può causare stitichezza e problemi intestinali.

  • Deficit di vitamina C e K → può aumentare il rischio di fragilità ossea e problemi di coagulazione.

  • Carenza di antiossidanti e fitonutrienti → aumenta il rischio di infiammazione e malattie croniche.

        

  1. Aumento del colesterolo e problemi cardiaci
  • Alto consumo di grassi saturi e colesterolo → può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari in alcune persone.

  • Mancanza di fibre → può peggiorare i livelli di colesterolo LDL (quello “cattivo”).

Ma quindi, la dieta carnivora è una dieta sostenibile?

La dieta carnivora è molto estrema e difficile da mantenere a lungo termine.Pur offrendo potenziali benefici come la perdita di peso e il miglioramento di alcune condizioni di salute, solleva importanti interrogativi sulla sua sostenibilità a lungo termine e sui possibili rischi per la salute. La mancanza di varietà alimentare e la potenziale carenza di nutrienti essenziali come fibre, vitamine e minerali, rende fondamentale un approccio cauto e consapevole.

RACCOMANDAZIONI

Consultare un dietista o nutrizionista:

  • prima di intraprendere la dieta carnivora, è fondamentale rivolgersi ad un professionista della nutrizione

 

Monitorare attentamente la salute:

  • chi segue la dieta carnivora dovrebbe monitorare attentamente i livelli di nutrienti e la salute generale
Considerare alternative:

esistono altre diete che offrono benefici simili con un minor rischio di carenze nutrizionali.

Aggiungi qui il testo dell’intestazione

COME CONVINCERSI DI METTERSI A DIETA

<strong>COME CONVINCERSI DI METTERSI A DIETA</strong>

La maggior parte di noi si è trovato a dover decidere di iniziare la dieta. Una buona parte inizia e raggiunge anche l’obiettivo con soddisfazione. Ma tanti altri trovano insormontabile superare il primo ostacolo: “l’inizio”

MOTIVAZIONE: il primo passo da affrontare

siamo giustamente motivati? Ma come troviamo la motivazione? Vediamola in quattro punti:

  1. Se facciamo una passeggiata o una rampa di scale siamo affannati?
  2. Passando davanti una vetrina un abito ci fa impazzire ma ci rendiamo conto che è un modello slim
  3. Le nostre analisi del sangue hanno un asterisco di troppo?
  4. Non entriamo in quei jeans preferiti?

Abbiamo visto quattro motivazioni interessanti, a metà tra salute ed estetica. Certo la salute potrebbe essere una bella spinta, ma anche l’estetica non scherza! Perché se  il nostro corpo non ci piace non riusciamo ad amare noi stessi.

PIACERSI: SECONDO PASSO DA AFFRONTARE

Non ha importanza il peso ideale dato da formule o tabelle , l’importante è individuare il proprio peso ideale, la propria forma, per un benessere psicofisico totale. E’ anche vero che non possiamo sottovalutare il fatto che il sovrappeso sia responsabile di  molte patologie invalidanti, però prima dobbiamo affrontare la nostra immagine e come la percepiamo. Piacersi vuol dire prendersi cura di noi stessi, quindi accettarsi sarà la conseguenza. Quando arriva il momento di guardarci allo specchio e non ci piace quello che vediamo, è chiaro che siamo all’inizio dell’autoconvincimento,  spesso ci consoliamo con la tipica frase, da lunedì dieta! Che poi più che una consolazione è una giustificazione che vogliamo dare a noi stessi per ciò che abbiamo percepito dal nostro riflesso allo specchio.

DIETA : TERZO PASSO DA AFFRONTARE

Ci sono tante, molte diete che ci propongono sul web o sulle riviste, quindi a questo punto quale scegliere? NESSUNA! AFFIDIAMOCI AD UN ESPERTO! Saprà consigliarci il piano alimentare più idoneo alle nostre esigenze, tenendo conto soprattutto del fenotipo, caratteristica importante che analizza il nostro corpo, in termini di localizzazione e deposito dei chili di troppo, per esempio nella parte alta del corpo, addome, oppure nella parte bassa del corpo, gambe e glutei. Quindi il terzo passo da affrontare è il nutrizionista, fissiamo un appuntamento e affidiamoci ad esso.

OBIETTIVO: QUARTO PASSO DA AFFRONTARE

Quando leggiamo sulla nostra scheda nutrizionale l’obiettivo da raggiungere, spesso ci spaventa. Raggiungere quel peso deciso dal nutrizionista sembra tanto lontano dalle nostre aspettative. La proiezione di tutti quei chili da perdere ci scoraggia. Che fare? Non pensiamo all’obiettivo peso! Il nostro unico obiettivo è INIZIARE, tutto il resto verrà da sé. Organizziamo la nostra spesa, organizziamo la nostra dispensa, nascondiamo tutto ciò che non ci serve, merendine, conserve, salse pronte da condimento, snack salati, e comunque tutto ciò che non è presente nella dieta. Coinvolgiamo anche altri familiari o conviventi che condividono la cucina con noi. Impariamo che la dieta non è una costrizione, bisogna rispettare le grammature, non aggiungiamo alimenti e ingredienti non presenti nella lista, ripetiamo a noi stessi che il cambiamento è necessario perché noi ci amiamo, perché ci prendiamo cura del nostro corpo e la conseguenza sarà l’accettazione dello status quo. Giorno dopo giorno la fiducia in noi stessi crescerà sempre più.

NON MOLLARE: QUINTO PASSO DA AFFRONTARE

Abbiamo iniziato! Stiamo seguendo il piano alimentare e i consigli del nutrizionista, abbiamo aumentato l’attività fisica, e la bilancia comincia a dare delle belle soddisfazioni. Questo è il periodo peggiore, ci culliamo del fatto che le cose stiano andando bene, e cominciamo a tralasciare le grammature, facciamo sostituzioni, saltiamo qualche pasto nel tentativo di recuperare qualche gelato, niente di più sbagliato! Affrontiamo ogni giorno come se fosse il primo della dieta, abituiamoci a compilare il diario alimentare, concentriamoci su quanto è scritto nel piano, se abbiamo bisogno di un gelato parliamone al nostro nutrizionista, saprà consigliarci al meglio.

TRAGUARDO:

Siamo arrivati al traguardo! Come facciamo a capirlo se, in effetti, non abbiamo raggiunto il peso obiettivo?  Come già detto il peso ideale è solo una cifra ottenuta da formule e tabelle, ma il nostro peso forma è il risultato di come noi vogliamo vederci, di come ci sentiamo con queste nuove forme e soprattutto partiamo da dove abbiamo iniziato, dalle nostre motivazioni! Ovvero, quando salgo le scale non sono più affannato, obiettivo raggiunto; sono entrato in quel vestito slim, obiettivo raggiunto; le analisi non hanno più asterischi, obiettivo raggiunto; indosso i miei jeans preferiti, obiettivo raggiunto! Soddisfatti del nostro sacrificio, continuiamo a seguire il nutrizionista, per non perdere tutto in pochi mesi, seguiamo le poche regole imparate, adottiamo per sempre questo nuovo stile di vita, e come eravamo prima farà parte del passato ma con quel ricordo sempre presente che ci riporterà sulla giusta via.

ALIMENTI CONTRO IL GONFIORE ADDOMINALE

<strong>ALIMENTI CONTRO IL GONFIORE ADDOMINALE</strong>

Nell’ultimo decennio, una condizione, quotidiana e comune a molte persone, è il gonfiore addominale.

Cos’è Il Gonfiore Addominale?

 Una condizione clinica caratterizzata da un eccessivo accumulo di gas nel tratto digerente, prende il nome di Meteorismo e si manifesta attraverso il gonfiore addominale. Notoriamente il fastidio è caratterizzato da una sensazione di pienezza  e di tensione dell’addome, o circoscritta a una parte dello stesso, a volte con coliche molto doloranti. Il fattore che accomuna molte persone è anche un visibile aumento della circonferenza addominale.

E’ importante sapere che la produzione di gas è del tutto fisiologica, il nostro apparato digerente contiene diversi gas, ossigeno, idrogeno, metano… ecc.. ecc.. derivanti da:

  1. ingestione di aria (aerofagia) durante la deglutizione di cibi e bevande,
  2. dalle reazioni tra i prodotti di secrezione  acida e alcalina
  3. processi fermentativi di alcuni alimenti messi in atto dalla flora batterica

 Il loro volume può variare da persona a persona e, nello stesso individuo, può subire di giorno in giorno delle fluttuazioni anche molto ampie. In condizioni fisiologiche normali, la maggior parte di questi gas viene assorbita dalle pareti dell’intestino e messa in circolo nel sangue, per poi essere eliminata attraverso la respirazione. I gas in eccesso vengono espulsi dalla bocca o dall’ano (eruttazioni, flatulenza).                                                                    Tuttavia, quando i gas restano intrappolati o non scorrono correttamente lungo il tratto gastrointestinale, si accumulano superando le normali quantità o quelle tollerate da ciascuno, dando così origine al Meteorismo e Gonfiore Addominale.

Quindi:  In condizioni di normalità e di buona salute, il meteorismo è il sintomo di una regolare attività intestinale e, per quanto i segni possano essere fastidiosi e imbarazzanti, non bisogna preoccuparsi. Tuttavia, in alcuni casi, quando il sintomo è persistente,  è bene  consultare lo specialista.

Una volta individuata l’entità del fastidio, previa visita dallo specialista della nutrizione o nei casi più patologici dal medico gastroenterologo, con una dieta adeguata abbinata ad integratori specifici e probiotici, questa condizione fastidiosa ritorna alla normalità. Per ulteriori approfondimenti si consiglia di consultare il nostro articolo sulla dieta Low Foodmap.

Cause: Alimentari ma non solo…

  • Cattive abitudini igienico-alimentari
  • Flora batterica intestinale, Microbiota
  • Alimenti ad alta azione fermentativa di zuccheri e cellulosa , Oligosaccaridi Non Digeribili.

Le abitudini igienico-alimentari giocano un ruolo fondamentale per la prevenzione del gonfiore addominale, vediamo quali sono le abitudini da evitare:

  • Consumare pasti frettolosamente
  • Parlare mentre si mangia
  • Consumare quotidianamente gomme da masticare
  • Eccedere in bevande gassate
  • Consumare cibo in modo disordinato, per esempio spizzicare patatine mentre stiamo cucinando
  • Fumo di sigaretta
  • Bere acqua o altre bevande con la cannuccia
  • Non bere acqua durante i pasti
  • Trascurare l’igiene dentale e della bocca, importanti anche le protesi, impianti, ponti, apparecchi ortodontici
  • Sdraiarsi subito dopo aver consumato il pasto

Norme dietetiche consigliate

  • Idratarsi durante la giornata
  • Consumare pasti piccoli e frequenti evitando pochi pasti e abbondanti
  • Evitare di mangiare frutta dopo i pasti, ad eccezione di fragole e ananas ma assolutamente senza zucchero aggiunto. E’ proprio lo zucchero che incide sulla fermentazione intestinale
  • Cucinare senza aggiunta di grassi, utilizzare pentole antiaderenti, pentole a pressione, pentole slow cooker, microonde, cotture a vapore
  • Non escludere alimenti ricchi in fibre anche se fermentanti (alcune verdure e legumi) ma limitarne l’uso assumendoli con moderazione.

Alimenti non consentiti

  1. Bevande gassate e zuccherate (cola, aranciata, limonata, etc.), spumanti e vini frizzanti.
  2. Succhi di frutta, perché contengono naturalmente zucchero (fruttosio) anche se sulla confezione riportano la dicitura “ senza zuccheri aggiunti”.
  3. Mollica del pane, alimenti industriali da forno come il pane in cassetta, pan bauletto
  4. Maionese, ketchup, senape, BBQ e altre salse elaborate.
  5. Panna montata, frappè, frullati e altri cibi ricchi di aria.
  6. Gelato soft e gelati confezionati
  7. Cappuccino
  8. Caffè shakerato
  9. Caffè di orzo
  10. birra
  11. Alimenti ricchi di zuccheri semplici come torte farcite con creme, biscotti, meringhe, pasticcini, gelatine, etc.
  12. Chewing-gum, caramelle e altri alimenti dolcificati con polialcoli (sorbitolo, mannitolo, xilitolo).

Alimenti consentiti con moderazione Le seguenti indicazioni sono solo a titolo preventivo e non curativo. Alcuni alimenti, non possono essere assunti se vi trovate in una fase acuta di sindrome del colon irritabile.

  • Crucifere (rape, cavolo verza , cavolfiore, cavolo cappuccio, cavolo nero e viola, cavolini di Bruxelles, broccoli, cime di rapa, etc.),
  • cipolle,
  • cardi,
  • peperoni
  •  
  • Legumi come ceci, fagioli, lenticchie , fave, soia. Questi alimenti andrebbero consumati preferibilmente senza buccia, frullati con un buon mixer, meglio se passati nel passaverdure.
  • Pasta di semola di grano duro
  • Pane poco cotto,  o leggermente tostato, sostituti del pane come cracker e grissini, fette biscottate, etc. meglio se integrali .
  • Castagne .
  • Frutta secca  o semi oleosi come noci , nocciole, mandorle, arachidi, anacardi, pinoli etc.
  • Insaccati quali salame, mortadella, salsiccia, zampone, cotechini…
  • Latte e prodotti caseari freschi.

Alimenti consentiti

  • Carne rossa
  • carne bianca   
  • Pesce
  • Uova, non più di 2 – 4 a settimana.
  • Cereali senza glutine, come alternativai ai cereali contenenti glutine
  • Parmigiano Reggiano o Grana, naturalmente privi di lattosio
  • formaggi freschi senza lattosio
  • Latte e yogurt senza lattosio
  • latte fermentato tipo Kefir
  • Verdure (tranne quelle sopraelencate da assumere con moderazione).
  • Finocchio , in particolare, aiuta a moderare le fermentazioni intestinali e favorisce l’espulsione dei gas.  
  • Frutta, privilegiando melone , fragole, mirtilli, lamponi, papaya, uva, banana matura e ananas .

E’ utile sapere che …

  1. Il mirtillo ha un’azione antifermentativa e antiputrefattiva, quindi può essere utile in caso di gonfiore addominale.
  2. Tisane carminative ai semi di finocchio, aneto, cumino, menta, etc. senza aggiunta di zucchero. Se consumate al termine del pasto, sono generalmente efficaci nel ridurre il meteorismo.

Buona salute a tutti